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PRESENTAZIONE ARTISTA

Giorgio Caporale è un musicista lametino che non ama le definizioni. Dopo il liceo artistico a Catanzaro prosegue i suoi studi in architettura ma si rende ben presto conto, stando sin dalla tenera età a contatto col mondo della creatività e dell’arte, che la sua strada è la musica.
Giorgio Caporale, infatti, è figlio d’Arte, questo ha rappresentato la sua fonte d’ispirazione e la materia prima dalla quale iniziare a mescolare diverse forme espressive e diversi colori.

Il suo percorso artistico musicale ha formato nel tempo un variegato bagaglio, passando da generi diversi, iniziando col rock, col blues poi col jazz e altro ancora, ma ciò che colpisce di Caporale è la sua ricerca e la sua ‘costante’ sperimentazione, la capacità di esplorare sempre nuovi linguaggi e soprattutto la sua apertura al mondo. Vive la musica in maniera totalizzante, come il completamento di un percorso artistico. Attraverso la musica cerca di esprimere le sue emozioni. “Sono sostanzialmente un interprete-ricreatore più che un compositore in senso stretto”, conclude l’artista.
Allievo del grande maestro Gigi Cifarelli, ama definirsi nei generi rock progressive e jazz contemporaneo.

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PROPOSTE MUSICALI

  • Suite Of the nine Mountains
“Il progetto è un viaggio, un lavoro Progressiv-Rock  che Giorgio Caporale ha costruito strada facendo attenendosi al concetto stesso di Rock Progressivo: una tipologia musicale, nata per rispondere all’esigenza di dare alla musica rock maggiore spessore culturale e credibilità. Guardando alle origini del genere è possibile notare che il suo nome, considerato da alcuni inadeguato, indica la progressione del rock dalle sue radici blues, di matrice statunitense, a un livello maggiore di complessità e varietà compositiva, melodica, armonica e stilistica.
I fautori di questa tendenza si distaccarono dalla struttura musicale popolare tipica della Tin Pan Alley in favore di strumentazioni e tecniche compositive frequentemente associate alla musica classica e al jazz o alla musica colta in genere. I brani furono così rimpiazzati da lunghe suite musicali che potevano arrivare a durare quanto l’intera facciata di un disco LP permetteva, anche oltre i 20 minuti, includendo influenze sinfoniche, temi musicali estesi, ambientazioni e testi fantasy e complesse orchestrazioni.
La realizzazione del Disco di Giorgio, dal titolo ‘Suite of the nine mountains’ esprime, attraverso precise strutture tonali, il legame indissolubile tra musica e natura. Le melodie, registrate ad esempio in montagna o al mare, cercano di percepire questo legame per renderlo  armonia. Il disco è un vero diario di viaggio, concepito in un particolare momento della vita dell’artista. Si tratta di una sorta di autobiografia circoscritta, un viaggio introspettivo alla ricerca di una riscoperta spirituale. ‘Suite of the nine mountains’ tradotto indica: ‘Le stanze delle nove montagne’, nove “stanze naturali” che ripropongono le stesse sonorità in tutti i brani. “Un disco per cui posso affermare che nulla è perduto e che nuove sfide ci attendono, se solo sappiamo cogliere la bellezza che ci circonda” dice l’artista.

 

 

 

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